Dicembre142011

Upload & Download

Questo micro-racconto è stato scritto per una raccolta a tema computer e fantascienza. Era stato selezionato, dunque compare anche nelle pagine della suddetta antologia, però lo ripropongo sul mio tumblr. Ci sono state varie vicissitudini dopo la pubblicazione, aspetti su cui non voglio tornare, i più curiosi potranno trovare tutto su Google, cercando un pochino.

UPLOAD & DOWNLOAD

I quattro scanner 3D si muovevano attorno alla donna. La sua pelle veniva illuminata da diverse luci colorate. Poco distante il tecnico monitorava il processo attraverso un terminale.

Dopo un po’ gli scanner terminarono il lavoro e spostandosi permisero alla donna di uscire. L’uomo al computer iniziò a muovere la mano cliccando in diversi punti dello schermo.

«Bene, è in upload signora.»

La donna annuì e andò dietro di lui per controllare la percentuale di avanzamento.

«Completato. Signora, lei è sui server ora.»

«Fai un download, voglio verificare che i dati siano corretti.»

Il tecnico cliccò sullo schermo. Gli scanner si posizionarono a formare un parallelepipedo. La barra di avanzamento procedeva veloce, finché gli scanner finirono il lavoro: si spostarono, rivelando una figura femminile del tutto identica alla donna.

«Perfetto,» disse la donna «la cestini.»

Il tecnico cliccò e da uno degli scanner uscì una pistola, che venne posizionata alla tempia della femmina. Un altro clic e si sentì lo sparo.

Novembre142011

P.U.S.S.I., ovvero Personalità Umane Su Server Internazionali

È finita anche la settima edizione del concorso Fun Cool - Un racconto in una frase, organizzato da Raffaele “Gelostellato” Serafini. Alla sesta edizione, nella quale avevo partecipato con questo racconto, mi ero piazzato 35°, questa volta sono arrivato 17°, un bel miglioramento! Ecco a voi quindi il racconto in una frase con cui ho guadagnato il posto numero diciassette nella classifica finale del FunCool 7° edizione.

P.U.S.S.I., ovvero Personalità Umane Su Server Internazionali

È il terzo me stesso che ammazzo, oggi, e ne arriveranno altri, finché quei bastardi dietro ai computer continueranno a scaricarmi: mettere in peer to peer le persone non è stata una grande idea.

Novembre102011

I Senzavolto

Anche oggi vi ripropongo un vecchio racconto, un corto visto che è di circa 600 caratteri. È stato scritto per il concorso Horror T-shirt 2009, organizzato dal sito Scheletri.com.

I Senzavolto

Quando mi svegliai c’era una figura affianco al letto, avvolta in una lunga veste nera, che mi stringeva dolorosamente il braccio. Il suo odore era penetrante e disgustoso. Non aveva volto.
Sul soffitto, sopra la porta, c’era qualcosa. Era un volto sorridente che iniziò a parlare in un linguaggio incomprensibile. La stretta faceva sempre più male, la mia testa fu invasa improvvisamente da terribili immagini e sofferenze. Cosa mi stava facendo? Sprofondai nel buio.
Quando riaprii gli occhi vidi il mio cadavere sul letto, e affianco il mio corpo in piedi. Dal soffitto si ha proprio una visuale migliore…

Settembre252011

Il migliore sulla piazza

Terzo e ultimo, per ora, corto ripescato dal recente passato. Questa volta si tratta del micro-racconto scritto per il concorso Fun Cool 6° edizione indetto da Raffaele “Gelostellato” Serafini.

Il migliore sulla piazza

Sono il migliore sulla piazza, quando mi dicono di ammazzare qualcuno, lo ammazzo, anche se il committente cambia idea: ora sono nella merda, quel bastardo di Jack mi ha assoldato per uccidermi, vuole essere lui il migliore sulla piazza e lo sarà, perché si sa, in questo mestiere conta più la reputazione della vita.

Settembre242011

Cagliari rosso sangue

Ecco un altro corto, questa volta scritto per il concorso Minuti Contati, edizione speciale Undead, sul forum della Edizioni XII.

La versione che riporto qui è differente rispetto a quella scritta per il concorso, il racconto è stato modificato in base ai commenti ricevuti dagli altri utenti del forum.

CAGLIARI ROSSO SANGUE

Trascrizione di una registrazione rinvenuta in un appartamento di un edificio in Piazza Repubblica, datata 24 maggio 2003.


Sulle scalinate del tribunale ci sono cadaveri, lungo via Dante strisce di sangue.

Sono bloccato qui, in uno dei palazzi che danno su piazza Repubblica. La mia città è invasa, perduta per sempre. Il sole cala sull’era dell’uomo. Sono destinato a tramontare anche io, i proiettili stanno per finire e ho già saccheggiato tutte le stazioni di polizia e i comandi dei carabinieri. Non c’è altro che possa fare, se non attendere.

Li vedo ondeggiare per strada, tra fogli di giornale e buste di plastica sospinte dal vento. Una danza senza artisti né pubblico, l’ultimo atto della nostra civiltà, il sipario dell’oblio. Un’opera muta.

Zombie, chi l’avrebbe mai detto.

Non so perché sto registrando queste poche parole, forse parlare di tutto questo mi può aiutare a non cedere, a tirare avanti ancora per un po’. Magari qualcuno più fortunato di me troverà questo mp3 e saprà che sono esistito, che non sono andato perduto in quella danza dell’abbandono.

Non voglio perdermi tra di loro, non voglio fallire anche in questo.

Ho sentito dei rumori provenienti dalla rampa delle scale. Immagino che le fortificazioni non abbiano retto al loro ultimo assalto. Vedo già calare su di me il velo rosso. Merda. Devo andare. Se non registrerò più nulla, potete immaginare il perché.

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Nota: Chi ha letto il mio eBook Sardegna Gialla potrà trovare alcune frasi che ho usato anche lì, questo perché “Cagliari rosso sangue” è stato scritto durante la stesura dello spin-off del mio Survival Blog e in Sardegna Gialla ho voluto inserire le frasi che più mi piacevano di questo micro-racconto.

Settembre232011

La curiosità scorre sulla pietra

Inauguriamo il tumblr iniziando a riportare alcuni racconti-corti di qualche tempo fa. Quello che segue, ad esempio, è stato scritto per la Festa Nazionale dell’Ucronia indetta da Alessandro Girola.

LA CURIOSITÀ SCORRE SULLA PIETRA

Genova, novembre 1461


Il bambino corre per le strade del borgo. Si dirige verso sud, incurante dei richiami della madre che lo insegue goffamente. Ha dieci anni lui, e la curiosità scorre nelle sue vene. Gira rapido verso una scalinata, parecchi gradini di pietra più giù inizia la strada che conduce al porto. Ha dieci anni lui, e un piede in fallo nei primi gradini della scala. Cade, rotola, rimbalza, arriva giù. In fondo il suo sangue scorre via, abbandonando la curiosità sulla nuda pietra.

"Cristoforo! Cristoforo!" si dispera la madre, Susanna Fontanarossa.

Aveva dieci anni lui.

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